Piacenza Petroli impianto FV a terra

Piacenza Petroli

Piacenza Petroli

Impianto a terra di 3,4 MWp - Caorso, PC

Campo Fotovoltaico

Piacenza Petroli

Fondata nel 1975 come distributore locale di prodotti petroliferi per Chevron, Piacenza Petroli ha saputo evolvere nel tempo, consolidando importanti partnership con grandi compagnie del settore e ampliando i propri ambiti di attività. Oggi è un gruppo diversificato che opera nel Nord Italia attraverso una rete di stazioni di servizio, attività di ristorazione e soluzioni avanzate per la produzione energetica da fonte rinnovabile.

Attraverso la controllata Piacenza Impianti, il gruppo si è specializzato nell’efficienza energetica e nella gestione di impianti tecnologici, abbracciando con determinazione il percorso della transizione ecologica.

In quest’ottica, abbiamo realizzato un impianto fotovoltaico di ultima generazione nel territorio piacentino: un’area di 15.389 m² accoglie una potenza complessiva di 3,4 MWp, capace di generare in media oltre 4,25 milioni di kWh all’anno.

Grazie a questo intervento, Piacenza Petroli contribuirà ogni anno ad evitare l’immissione in atmosfera di oltre 2.221 tonnellate di CO₂, immettendo in rete energia pulita e sostenibile a beneficio del territorio e della collettività.

Dati tecnici

Piacenza Petroli Revamping

Potenza Totale (kWp)

3.435 kWp


Pannelli

5.496 JA SOLAR 625 Wp


Inverter

20 INVERTER SMA


Produzione media 1° anno

4.258.394 KWh annui


Kg CO2 risparmiati

2.220.880 KG


Installazione Impianto

Marzo 2024


Allacciamento Impianto

Giugno 2025


Bottega Verde Impianto fotovoltaico

Impianto su copertura

Impianti fotovoltaici su copertura

Valorizzare tetti industriali e agricoli per produrre energia rinnovabile

Impianto su Copertura

Sfruttare le coperture di edifici industriali e agricoli per installare impianti fotovoltaici è una scelta strategica che valorizza superfici inutilizzate, genera energia pulita e riduce i costi energetici senza consumo di suolo. Capannoni produttivi, magazzini, stalle, fienili e depositi agricoli rappresentano infatti superfici ideali per la produzione di energia rinnovabile, sia in ambito industriale sia nel settore primario.

Oltre a migliorare l’efficienza energetica e le performance ESG dell’azienda, l’intervento si integra con le strutture esistenti e, in assenza di vincoli specifici, può essere realizzato tramite iter autorizzativi semplificati, come l’edilizia libera o la PAS, rendendo l’investimento rapido ed efficace.

Vantaggi

  • Valorizzazione di superfici industriali e agricole
  • Nessun consumo di suolo
  • Iter autorizzativi semplificati (edilizia libera o PAS)
  • Progettazione e installazione ottimizzate
  • Integrazione con sistemi di accumulo e colonnine di ricarica
  • Incremento del valore dell’immobile
  • Bonifica delle coperture con vantaggi economici e ambientali

Progettazione impianti fotovoltaici su copertura

Una progettazione accurata deve considerare la tipologia e la portata della copertura (tetto piano o a falda, strutture metalliche o in legno, con relative soluzioni di fissaggio o zavorra), l’orientamento, l’inclinazione e l’eventuale presenza di ostacoli. Questi aspetti sono fondamentali per garantire massima resa energetica nel tempo e la sicurezza dell’intero sistema, sia in contesti industriali ad alta continuità produttiva sia in aziende agricole soggette a carichi e utilizzi specifici.

Nel caso di coperture in amianto, particolarmente diffuse anche in ambito agricolo, è possibile accedere a incentivi per la bonifica e l’installazione contestuale dell’impianto fotovoltaico, trasformando un obbligo normativo in un’importante opportunità di riqualificazione e valorizzazione dell’immobile.

È inoltre fondamentale valutare la potenza dell’impianto e la tipologia di connessione alla rete elettrica già esistente. Per impianti di potenza superiore a 20–50 kW può rendersi necessario il passaggio alla Media Tensione, con l’installazione di una cabina di trasformazione e tempistiche di allaccio più articolate, aspetti che un EPC gestisce in modo integrato fin dalle prime fasi di progetto.


Comunità Energetiche Rinnovabili

Comunità Energetiche Rinnovabili

Sottotitolo bando

Comunità Energetiche Rinnovabili

Contributo PNRR a fondo perduto per il fotovoltaico

Una Comunità Energetica Rinnovabile (CER) rappresenta una grande opportunità per cittadini, pubbliche amministrazioni e PMI. Questa iniziativa permette di associarsi per produrre e condividere virtualmente energia locale generata da fonti rinnovabili, con l’obiettivo di ottenere vantaggi economici, sociali e ambientali per tutti i partecipanti.

Cos’è una CER?

Una CER è un soggetto giuridico autonomo che si basa sulla partecipazione aperta e volontaria di diverse categorie di membri, tra cui: cittadini, imprese, associazioni, autorità locali, amministrazioni comunali, enti religiosi e del terzo settore, organizzazioni di protezione ambientale. I membri di una CER condividono l’utilizzo di energia rinnovabile prodotta localmente, maturando un incentivo economico. Questa condivisione non richiede la realizzazione di nuove linee di collegamento tra impianti fotovoltaici e contatori.

Come funziona una CER?

All’interno della Comunità Energetica Rinnovabile, i membri si dividono in due categorie principali:

Membri Produttori che realizzano impianti fotovoltaici, autoconsumano l’energia prodotta e immettono l’eccedenza nella rete.

Membri Consumatori che utilizzano virtualmente l’energia immessa in rete dai produttori.

Gli obiettivi di una CER

Una CER nasce con finalità ben precise, che spaziano dagli aspetti economici a quelli sociali e ambientali:

  • Economici: Ridurre i costi energetici per i membri.
  • Sociali: Promuovere iniziative a favore della comunità locale e dello sviluppo economico del territorio.
  • Ambientali: Favorire la riduzione delle emissioni di CO2 e dello spreco di risorse naturali.

È importante sottolineare che una CER non può realizzare profitti. Questo modello è studiato per garantire benefici condivisi e sostenere la transizione energetica.

I vantaggi di entrare in una CER

L’adesione a una Comunità Energetica Rinnovabile (CER) offre una serie di vantaggi economici.

I membri possono accedere a un contributo a fondo perduto, finanziato dal PNRR, che copre fino al 40% dei costi ammissibili per la realizzazione dell’impianto. Inoltre, è prevista una tariffa incentivante sull’energia elettrica prodotta e condivisa tra i partecipanti, rendendo ancora più conveniente la produzione di energia da fonti rinnovabili.